:: POESIE ::


         
     
Tremori
   

Un grido irruppe potente
nella terribile notte illuminata
da feroci umani tremiti,
spasmodici rimorsi.

Era dentro un vestibolo
lugubre nella metropoli deserta
lo scheletrico cencio abbandonato
ancora imbevuto d'anima e sangue.

Un frutto maturo d'amore
non corrisposto al suo transito
nella vita interrotta dall'attimo
di violenta misteriosa voce.

Ora non bastano i tremori
thanatos ha deturpato il bello
d'innocenza per sempre lacerata
dalla sonante futilità del Vuoto.

 
 
         
















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