:: POESIE ::


         
     
Stagioni antiche
    Ostinata memoria, non ti stanchi
di frugarmi nel cuore.

Riapri la ferita
che tramuta il ricordo dolce
in vano desiderio.

L'aureo sigillo d'illusioni
sempre più remoto,
frange ormai
in deliranti brandelli di memorie.

Gli ultimi pulviscoli sogni
si disperdono,
al soffio struggente
di un'infinita malinconia.
     
       










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