:: POESIE ::


         
     
Solitudine
   

Caduti nell'oblio della solitudine
annaspiamo stanchi ed indifferenti.
I coriandoli di spirito
in un soffio volano al cielo.

Neppure l'alone è rimasto:
sono scivolati muti, estranei.
Nel carnevale dell'esistenza
sono passati i cari del vizio,
le maschere del riso.

Ma lì, dietro il muro d'ombra,
il pagliaccio con lagrima dipinta
recita l'ultimo atto della farsa!

Un distillato greve di disprezzo
luccica sulle armature scomposte
dei cavalieri bianco e nero
che si affrontano nei tornei del potere.

Nessuno esulta!
tra i tronfi stendardi dell'aria lamentosa.

All'alba del giorno
i carri silenziosi riposano.

La gioventù leggera dei ricordi,
si dilegua spaventosa e confusa.
Le maschere dimesse guardano fisse:
sanguinanti spoglie di pazzie,
nude vesti senza vita,
vuoti senza rimorso in fila,
ciascuno nella sua solitudine.

Nulla ci appartiene,
l'angoscia ci mortifica la pace,
l'attesa ci nutre di libertà coscienza.

Eppure pietrificati respiriamo arie senza colori,
incapaci di un abbraccio.

Solo un sorriso ci accomuna,
ed ignari desideriamo seguirlo.

 
 
         
















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