IL LIBRO “CUORE” DI DE AMICIS.
 
   

Io dico che il “Cuore” è ancora il libro più adatto ai nostri tempi nei quali, il sentimento e gli ideali sono lasciati un po’ in abbandono dalla gioventù, attirata, invece dalle teorie materialistiche e consumistiche che valorizzano quasi esclusivamente la ricchezza e con essa, tutti i piaceri della vita.
Se vogliamo una società più buona, più semplice, più amorevole, più morale, educhiamo i giovani.
Civiltà non vuol dire soltanto numero di automobili e capacità di toccare la luna con le mani: questo, caso mai, è progresso scientifico e tecnologico.
Civiltà è sinonimo di educazione, è il senso morale, civico, religioso che diventa patrimonio di un popolo, è l’amore per i valori eterni dello spirito: Dio, famiglia, umanità,amore e carità.
Civiltà deriva dagli ordinamenti che un popolo sa darsi, basati sulla libertà e sulla giustizia, che valorizzino al massimo l’istruzione e la cultura in genere.
Il Giusti, poeta saggio e arguto, ecco cosa scrive a proposito dell’educazione:
“Altri comincerebbero dal raccomandarti lo studio, ed io comincio dalla bontà e ti prego di custodirla nel cuore come un tesoro senza prezzo”.
La dottrina spesso è una vana suppellettile che poco ci serve agli usi della vita e della quale, per lo più, si fa pompa nei giorni di gala come dei tappeti e delle posate d’argento. Ma la bontà è un utensile di prima necessità, che dobbiamo avere tra le mani,ogni momento.
Senza uomini dotti, credilo pure, il mondo potrebbe andare avanti benissimo, senza uomini buoni ogni cosa sarebbe sovvertita.


 
 
 

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