COSA SI INTENDE PER “POESIA”
 
 

 

 

Ciò che piace e si cerca nell’arte, ciò che ci fa balzare il cuore e ci rapisce di ammirazione, è la vita, il movimento, la commozione, il calore, il sentimento dell’artista; questo soltanto ci dà il criterio supremo per distinguere le opere d’arte vera da quelle di arte falsa, le indovinate dalle sbagliate. Quando c’è commozione e sentimento, molto si perdona: quando esso manca, niente vale a compensarlo. Non solo i sentimenti più profondi e la cultura più squisita, ma anche la copia delle immagini e l’abilità e sicurezza nel riprodurre il reale, nel descrivere, nel dipingere, nel comporre; questa e ogni altra sapienza non può salvare un’opera, che si giudichi fredda…A un artista non si domanda che istruisca su fatti reali e su pensieri, o che faccia stupire per la ricchezza della sua immaginazione; ma che abbia una personalità, al contatto della quale l’anima dell’uditore o dello spettatore possa riscaldarsi. Una personalità quale che sia, essendo escluso, in questo caso, il significato morale: un’anima lieta o triste, entusiastica o sfiduciata, sentimentale o sarcastica, benigna o maligna; ma un’anima.Ma esprimere sentimenti provati non è sufficiente per raggiungere l’arte: occorre che il poeta non getti sulla carta i suoi ideali, la sua passione nell’attimo della nascita e nell’irruenza del momento, che potrebbero così, riuscire incomposti, fumosi; bisogna che egli sappia ponderarli, frenarli, autocriticarli, e, quindi, contemplarli nella loro essenza più profonda e più vera e oggettivarli-palpitanti sempre nella loro vita e nella loro luce- in immagini chiare, precise, ben definite nei particolari.


 

 
 
 

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