:: POESIE ::


         
     
Il richiamo della coscienza
   

Il grido di dolore
è sempre lo stesso,
come anima che s’inerpica
faticosamente
sulle aguzze crespe di un mondo
che offusca la luce del Sole;
così il tuo pianto accorato
si smorza lentamente,
lacrime non viste
dietro il muro del silenzio;
e l’eco si fa sempre più sentire.

Quel guscio fecondo dell’amore
che aveva dato il suo frutto maturo,
si chiude all’innato egoismo.

Ho pianto anch’io,
sentirò ancora
quella voce angelica,
e il richiamo della coscienza,
il rimorso, il pentimento,
si annulleranno quando
tutto si farà buio.

Allora… le lacrime,
non basteranno a ridare vita
ad un minuscolo fardello
fatto della tua carne;
e che forse… con quel gemito
innocente, voleva dire a te:
mamma perdonami.

     
         











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