:: POESIE ::


         
     
LEMBO DI TERRA
 

 

 

 

Senza limiti sei. Fulcro è il tuo corpo
d’innumeri legami
che infiniti si espandono nel cosmo,
vibranti dell’ignoto.
Ora tutto pervadi, ti annulli,ti concentri.
Eppure qualche cosa che non muta,
il mutevole gioco del tuo corpo
al di là d’ogni spazio, in te contempla
impastato di zolla, come un albero
al sole, respirante sopra fermo
lembo di terra tepida,
e il suo effondersi lento in mille arcani
brividi impercettibili.
Te trasformi incessante quale gorgo
di lava fumolenta che divalli.
I tuoi oscuri umori
si fondono e dissolvono in alterni
prodigi d’alchimie.
Eppure qualche cosa che non muta
in te trascende il flusso
che scivola inesausto,
vena che filtra e ti rimorde assidua,
e ti corrode: invano!
Spazio né tempo, né materia sei,
tu che tutti li avvinghi e li riplasmi
nel tuo profondo vortice.
Irradiate dal cuore dell’Ignoto,
invisibile fuoco trasfigura
nel prodigio perenne della vita.


 





 

 
 
       


















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