:: POESIE ::


         
     
AMORE DI PRIMAVERA
 

 

 

 

Nell’isola profumata di zagara
ho intravisto il Sommo Bene
nei lumi densamente abbaglianti
del primo accecante sole mattutino.

Oggi appari lontana all’orizzonte
della memoria in quel Mare
del mio cuore che sprigionava
la pura voluttà del verde Paradiso.

Stasera canto alla luna soave
nell’abbandono estatico del ricordo
di angelica creatura
trascesa nell’azzurro del cielo etneo.

Mi cullo nelle antiche litanie avvolte
dal vento misterioso che scuoteva
indomito la vela issata verso l’Aurora
splendente sui paurosi cavalloni.

Un rintocco dell’anima mi prende
sotto la mesta memoria nell’umida sera,
quando l’ultima Dea era scontrosa
nella buia caverna dell’inverno.

La bellezza della forma rimane
ora senza il suo contenuto eroico
in un’accidiosa palude impenetrabile
dall’immensa violenza della passione.

Sicilia , terra della mia dolce primavera,
dove è fiorito il primo indefinito amore
imposto dall’irresistibile Venere inerpicata
sulle ispide rocce dell’alto Cratere.


 





 

 
 
       


















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