:: POESIE ::


         
     
Nabila
    Eterea pietra d'Oriente
fulmineo pensiero delirante
rugiada che piange i suoi cristalli.
Un ulivo contorto
grande come una quercia
davanti all'oro antico
raccontava alla calma
il suo dramma di povero.
Bocca accesa di sole,
con un discorso di glicini
narrava la vista del mare.
Caseggiato popolare,
il cortile
in cui veniva sul balcone
simile a fiori appena schiusi.
Rimarrà sui deserti lontani,
oltre le praterie del tempo,
un lungo addio tra le mani.
Quella luna un po' triste
resterà con la sua frangia di carta.
Volano nei suoi occhi le isole del sole
conchiglia che il mare trasporta.
Nel cuore di Biella pensieri erranti
in quelle remote notti insonni.
Tra le guglie sbocciò una bruma verde,
spalancò valle senza vento.
Le radici d'un fiore
diramano dove giunge l'aria:
crisalide ramifica cuore eterno.
  16.04.03
 
         
















Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti se non autorizzati - Bedlam Design Carrara >>