:: POESIE ::


         
     
IN SILENZIO
   

Il diario s’interrompe
prima del naufragio della carne.
Mai giorni furono così uniti:
il filo notturno è una pausa breve
per credere a un presagio
nel concerto dell’usignolo.
Altri confini i pensieri
quando su di una collina salivo
per un sorso d’aria vergine.
Di tutto resta l’ombra vissuta
tenace nella memoria,
come gramigna nell’orto in cui crebbi.


 

 
 
       


















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