:: AD TABERNAS FRIGIDAS::


   
ASSOCIAZIONE CULTURALE AD TABERNAS FRIGIDAS
   

 

L’ISTITUTO STATALE MONTESSORI
CON LA REGIONE TOSCANA
E IL COMUNE DI MASSA

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE
CULTURALE”AD TABERNAS FRIGIDAS”

ORGANIZZA UN CONVEGNO DI STUDI SU
“IL NOVECENTO EUROPEO.”
L’EUROPA NELLA STORIA E NELLA CULTURA

a cura di NICOLA COSTANTINO


 
  7-8-9 APRILE 1999 - IL NOVECENTO EUROPEO  

 

Mercoledì 7 aprile 1999
dalle ore 15,30 alle ore 19,30
 

Saluto ai partecipanti:

Dott. G. D’Angelo
Provveditore agli Studi di Massa-Carrara
Dott.F. Peselli
Assessore alla Pubblica Istruzione
Provincia di Massa-Carrara


Dott. A.Zanetti
Assessore alla Pubblica Istruzione
Comune di Carrara
Dott. Ezio Fornesi
Assessore alla Cultura del Comune di Massa


Introduzione ai lavori Prof. S. Ragonesi
Preside Istituto Statale “M.Montessori”

P. Pezzino-Università di Pisa:
“L’idea d’Europa nella riflessione di Chabod.
Dall’Europa delle nazioni all’Europa come
soggetto politico”


R.Cubeddu.Università di Pisa:
“Il Novecento politico europeo”


M.Ravanello-Università di Pisa:
“C.Lèvi-Strauss e lo strutturalismo in antropologia”

i

 


 


Giovedì 8 Aprile 1999
dalle ore 15,30 alle ore 19,30
 

E. Fasano Guarini-Università di Pisa:
" La Scuola delle Annales e la nuova storiografia”

A.Masani-Università di Torino:
“Einstein e la svolta concettuale della fisica”

T.L.Perlini-Università di Venezia:
“T.Mann e l’orizzonte della letteratura europea
del Novecento”

Venerdì 9 Aprile 1999
dalle ore 15,30
alle ore 19,30

C.Bernardini
Università”La Sapienza” di Roma:
“B.Russell tra umanesimo e scienza”

M.Toscano-Università di Pisa:
“Max Weber e la tradizione intellettuale
europea”.

 

 

NOVECENTO EUROPEO.
L’EUROPA NELLA STORIA E NELLA CULTURA

A cura di Nicola Costantino



 

Come risulta dal programma, a questa edizione partecipano ancora eminenti specialisti capaci, per vasta preparazione, di aprirsi al dialogo ed alla molteplicità dei linguaggi e di rendere fresca ed appassionante la riflessione nel confronto dialettico delle interpretazioni.Questa è infatti la caratteristica dell’iniziativa: non già lunghe relazioni isolate, ma brevi interventi inseriti e discussi nel contesto del tema proposto.
Il Convegno massese e carrarese si propone di mettere a fuoco, gradualmente e dalle diverse angolazioni, la nozione di”Europa” nel Novecento, chiamando in causa la storiografia, la letteratura, la filosofia,l’antropologia, la sociologia e la scienza fisico-matematica, e di dare voce concreta allo spirito europeo più autentico nella profondità della sua ricchezza, non cancellabile dalle barbarie dei Lager e dagli oscuri percorsi dei nazionalismi e dei totalitarismi. In questa prospettiva si può guardare alla “stella polare” di uno storicismo che sappia coniugare ideale e reale, principi universali e vicende particolari.
E’ oggi importante e necessario non solo riproporre la questione di un’Europa come soggetto politico, ma anche recuperare e ricomprendere i valori europei rappresentati al massimo livello da A.Einstein, B. Russell, T. Mann, M.Bloch, M. Horkheimer, B. Croce ecc.,uomini appartenenti ad indirizzi diversi ma tutti accomunati dalla ricerca di un tracciato razionale e di una legittimità superiore ai calcoli del piccolo utilitarismo senz’anima.
Il problema generale che il convegno si pone è precisamente quello di stabilire quali siano le basi dell’unità politica europea e quali i lineamenti dei fatti e delle idee che apportano luce di civiltà unitaria. Non è un caso se ad apertura dei lavori viene evocata la “Storia dell’idea d’Europa” di Federico Chabod.

 

 

 


 

         


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