:: POESIE ::


         
     
L'eterno nel tempo
  "Con lo sguardo fisso
al mistero dell'Incarnazione
del Figlio di Dio,
la Chiesa si appresta a varcare
la soglia del terzo millennio".

[GIOVANNI PAOLO II
]


  La terra dorme nel ventre
di coltre spessa dell'intervallo
di freddo assiderante avide gemme
inebriate di vana mondanità.
Dìo solo il padrone dell'eterno:
schiavitù comune libertà
di salvezza nella sublimata giustizia
che capovolge calcolo meschino.
Piccolo essere, non gridare
se i beni tornano alla proprietà
legittima inestesa per gl'infiniti
inesplorati campi dell'accadere.
Padre mio, non entrare faziosamente
nel groviglio delle passioni oscure
ma contempla, impavida luce,
il regno di miserabile fango avvolgente.
Non saziare, Padre, la brama nascosta
di belve inferocite nella foresta
incendiata da fiamma ereticale
germogliata da spine profanatici.
Non aderire a petizioni incerte
dell'insaziabile tempo perfido
nell'apparente amore dell'uomo
braccato da pungente bramosia.
Pensa a tuo figlio caduto
sul colle delle impurità farisaiche
nel tradimento dei chierici
bruciati dall'ottusità paurosa.
Pellegrino che vai a lavarti
nella pura fonte celeste,
attraversa i deserti della vita,
nega l'atroce ricchezza metropolitana.
Non percorrere strade facili
- asfaltate da vorace modernità
o sterrate dall'antica fatica -
ma le vie della tribolazione.
Deponi le armi nella fossa
scavata sulla cruda roccia,
avvolgi la speranza umile
nella tristezza della lunga notte.
La Francigena piega la schiena
di dorsali ancora innevate,
nei rilievi interni isolata
l'abbazia aspetta il tuo canto.
Odi musica insolita nella sosta
risanatrice di ferite insensate
d'amare beatitudini spente
durante la preghiera vespertina.
Là nella contrada sperduta,
mentre il sole volge a rovina
per atavici vizi di penuria,
il silenzio purifica i pensieri.
La belva abbandona la preda,
veste indumenti docili,
s'adagia quieta nella cella
con sguardo pietoso alla pianura.
Il percorso è finito lassù
negli spazi astrali dell'Appennino,
nella deposizione degli strumenti
di morte, nella purificazione carnale.
     
       

         
     
Nota di Franco Cardini
 


 

Caro amico Costantino,
grazie della lirica "L'eterno nel tempo" molto significativa e di grande valore letterario.

Ho gradito il tuo pensiero, che interpretato con un attestato di stima, ricambio.

Saluti carissimi

     
Franco Cardini

     
 










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