:: POESIE ::


         
     
Primavera di Patti
    Madre ancora mia ti sento
terra forte di bianche ripulite cime
scagliate nell'alto Tirreno.

Cammina sulla brezza lucente
l'anima gonfia di memorie
fecondate dal seme arido
nella fredda vertigine del silenzio.

Il vento aspro della sera nordica
urla sospiri di sgomento
e accarezza fiori del tempo
nello smarrimento metropolitano.

Davanti ai rulli compressori
vedo l'ulivo radicato
nel pianto della vena rocciosa,
sullo spettrale gracile fumo.

Intanto conosco le ragioni vere
della prima piena stagione
e felice apro larghe vele
alla dolce primavera di Patti.

Le antiche mura rivedo
della pieve nascosta nella collina
e gli Altavilla normanni cavalieri
e gli impenetrabili sentieri di Tindari.

Lassù riposa infaticabile
luce del mondo consumato
dall'inutile ciclicità del suo correre
nel vestibolo del nichilismo.
     
         

     
PREMIO PRIMAVERA
 
   

CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA, PROSA, ARTE E SPETTACOLO
Giugno 2003

"PRIMAVERA DI PATTI" ha vinto il primo premio internazionale di poesia
Patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

con la seguente motivazione:

"La poesia di Nicola Costantino é nutrita di classiche immagni e di robuste emozioni. Il suo impianto, dall'ampio respiro, trasmette risonanze di antichi ricordi, fatti di realtà e di fantasia, vigore e leggiadria.
La sepiente tecnica espressiva, poi, guida abilmente ad un coinvolgimento senza riserve e, ricca di levità lirica, si tinge di appagamento estetico e di una calda umanità."

       
         










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