:: POESIE ::


         
 

Linate 8 ottobre 2001

 
A Valentina
 
  Il volo d’un angelo
in cielo lo schianto improvviso
di lamiere contorte dal fuoco
al mattino nebbioso spezzò.

Un pensiero rinvenne immediato
nell’acre respiro di polvere
tra viottoli dolci odorosi
tracciati dal vento apuano.

Al padre, alla madre, laggiù,
un lampo di tempo balzò
di non-detti misteriosi presagi
ondeggianti sulla spuma marina.

Saettanti ricordi appaiono rapidi
nell’arco teso di vita interrotta
mentre di terrore il vortice riempie
uno spazio che allarga il suo cerchio.

Credo quia absurdum:
un dolore penetra le carni,
allarga la visione del finito
oltre la maschera di nebbia lombarda.

Nuova pulsione di vita attende
colei che perfezionava un destino
di speranza giovane nei luoghi
dell’umano divenire d’attesa.

Plasmarsi nelle possibilità date
esuberante di progetti e poi…
spazio e tempo l’accadere
del mondo concludono.

Nuovi orizzonti rispuntano
nella mutazione della norma
frequentata da altri cieli
nei modi futuri del tempo.

     
       














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